domenica 3 novembre 2013

MACCHERONI CON RAPE ARRAPATE SU CREMA ALLA CURCUMA





Vi siete mai chiesti da dove derivi la parola "arrapato" ?
Io me lo sono domandata proprio quando ho preso dal banco della verdura questa meravigliosa rapa e, dictum factum,  arrivata a casa ho fatto una ricerca su internet.
Ve ne trascrivo una parte presa appunto dal sito "arrapato.it "

L'arrapato è chi pensa solo ed esclusivamente al sesso. Arrapato deriva da rapa. Un ortaggio da cui notoriamente non si può spremere sangue, ma che rappresenta il membro virile quando (proprio grazie al sangue!) è pronto per l'uso. La rapa costava pochissimo, ed era per questo molto presente sulle tavole partenopee. La rigidità della dieta dei napoletani (per secoli definiti con disprezzo "mangiafoglie") assumeva come simbolo la durissima rapa, che, sotto forma di aggettivo ("arrapato"), ha finito per rappresentare la condizione del maschio che, pur essendo fisiologicamente pronto all'accoppiamento, non può eseguirlo per la cronica mancanza di una donna disponibile........

Mah, sarà anche questa l'origine, ma sapete che vi dico? preferisco pensare al significato che gli volle dare mio suocero in una delle sue meravigliose gaffes.

Seduto in giardino davanti la porta di casa, stava chiacchierando con il figlio ('o prufessore) in attesa di una coppia di sposini che erano stati invitati a cena.
Non so di cosa stessero parlando, seppi in seguito, raccontato da mio marito, che, all'arrivo della coppia, guardo' lo sposo, fresco di taglio dal parrucchiere, e tomo tomo cacchio cacchio lo apostrofò con un:

<< Buonasera Elvio, ma quanto state bene! Vi siete arrapato? >>

La moglie trasalì, e mio marito quando me lo racconta ride ancora come un matto.
Non c'è psicologia che tenga, l'arrapato di parrucchiere è di gran lunga molto più carino da immaginare di quello sempre in tiro.... ohibò!!!!  :-/




Ingredienti per 2 persone:

180 gr di pasta (io ho usato i maccheroni integrali trafilati a bronzo, macchevodicoaffà)
1 rapa bianca (o 2 di media dimensione)
1/2 scalogno
1 cucchiaio raso di curcuma
olio extravergine di oliva
sale 
pepe (se gradito)

Peliamo e la rapa e tagliamola a dadini.
Affettiamo sottilmente lo scalogno e lo facciamo brasare a fuoco lento in pochissimo olio e qualche cucchiaio di acqua.
Aggiungiamo il trito di rapa e portiamo a cottura a fuoco medio, saliamo e pepiamo.
Intanto lessiamo la pasta.
Lasciamo la cottura della rapa un po' al dente, ne prendiamo la metà e la frulliamo con il minipimer aggiungendo la curcuma e se occorre un po' di acqua di cottura della pasta per renderla più cremosa.
Scoliamo i maccheroni li condiamo con il sughetto di rapa arrapata che adageremo sulla salsina alla curcuma. 
Un filo di olio a  crudo ci sta bene, quello però non arrapa. :-(


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